PAI – Piano annuale per l’inclusione

Riteniamo l’inclusione un processo di graduale attuazione della convivenza scolastica e criterio pervasivo di tutte le attività.

Realizzarla, per noi operatori  di questa scuola paritaria di ispirazione cristiana, ancor prima di  essere un’ingiunzione normativa, rappresenta un imperativo morale, fondato sull’enunciato evangelico “chi accoglie voi, accoglie me” (Mt 10, 40) e  significa far scorrere  nella vita di ogni giorno la linfa originaria del dono, della carità, della solidarietà, della cura rivolta a ogni persona(cfr. Cenni storici e PEI).

In questo anno   2018/2019  la scuola, nelle sue varie componenti e funzioni

  • Progetta il curricolo  implicito con l’intenzione di realizzare quella cura dell’altro, che è fondamentalmente inclusiva e includente.

 

  • Coordina e utilizza le risorse umane e strutturali tenendo presente gli elementi che costituiscono il contesto scolastico, inteso come ambiente di apprendimento
  • la strutturazione degli spazi interni ed sterni,
  • l’allestimento e la manutenzione degli stessi,
  • l’acquisto di materiale e attrezzature,
  • l’organizzazione delle risorse umane, docenti e non,
  • la composizione delle sezioni,
  • la suddivisione, in base a criteri, livelli, compiti …, dei bambini in piccoli gruppi,
  • la selezione, oculata e attenta all’inclusione,  di iniziative e proposte didattiche e/o di socializzazione.

 

  • Alimenta collegialmente una cultura di scuola inclusiva praticando e stimolando, attraverso le occasioni offerte dalla quotidiana convivenza scolastica, lo sviluppo di condotte e di comportamenti basati sul rispetto, sull’aiuto reciproco, sulla solidarietà e sul dialogo.

 

  • Educa e si educa ad apprezzare e a supportare ogni diversità perché tutti, bambini e adulti, sono “normali” portatori di attenzioni/bisogni “speciali”.

 

  • Mantiene in atto con l’Ente Locale, l’ “Accordo di programma” sottoscritto, condividendone scopo e obiettivi.

 

  • Attiva, con l’intento specifico di promuovere competenze inclusive tra gli operatori scolastici:

 

  • momenti di riflessione guidata sui concetti di benessere e di cura; sul profilo del “docente inclusivo”; sulla forza inclusiva degli atteggiamenti di ascolto, premura,  accoglienza, collaborazione; su possibili traiettorie che consentano di optare per il benessere di ogni bambino;

 

  • per il terzo anno, un laboratorio grafo motorio per bambini cinquenni, gestito dalle docenti titolari di sezione, con la supervisione della grafologa.

 

  • Elabora, coinvolgendo tutto il personale, un Piano di Miglioramento che comprenda anche l’obiettivo di rendere ogni operatore scolastico costantemente in grado di operare il passaggio da una prospettiva che si focalizza su ciò che manca (deficit) a una che valorizzi le risorse e le caratteristiche positive.

 

  • Si impegna in un sistematico confronto collegiale avente per oggetto le osservazioni di casi specifici, l’individuazione di strategie didattiche ed educative  attuate e da attuare nonché  l’individuazione di eventuali percorsi da intraprendere.

 

  • Aderisce ad alcuni corsi di aggiornamento e di formazione pedagogica e didattica proposti dalla FISM.

 

  • Organizza la partecipazione dei genitori alla vita scolastica  stabilendo
  • un colloquio conoscitivo con i genitori di ogni bambino/a iscritto, prima dell’inserimento
  • un colloquio formativo in corso d’anno con i genitori di ciascun bambino/a frequentante.
  • Le assemblee di sezione
  • Alcuni momenti di socializzazione, di convivialità, di festa.

 

La progettazione annuale preparata e l’arricchimento dell’offerta formativa, previsto sia in orario curricolare sia  extracurricolare, scaturiscono dall’impegno etico e professionale  di  realizzare, per tutti e per ognuno, una buona scuola, accogliente, inclusiva, che previene e promuove.

Ci accingiamo, collegialmente e individualmente, ad accogliere tutti i bambini ascoltando la storia di ciascuno e riconoscendo, di ognuno, bisogni e risorse.