PAI – Piano annuale per l’inclusione

Riteniamo l’inclusione un processo di graduale attuazione della convivenza scolastica e criterio pervasivo di tutte le attività.

Realizzarla, per noi operatori  di questa scuola paritaria di ispirazione cristiana, ancor prima di  essere un’ingiunzione normativa, rappresenta un imperativo morale, fondato sull’enunciato evangelico “chi accoglie voi, accoglie me” (Mt 10, 40) e  significa far scorrere  nella vita di ogni giorno la linfa originaria del dono, della carità, della solidarietà, della cura rivolta a ogni persona(cfr. Cenni storici e PEI).

In questo anno  2019/2020  la scuola, nelle sue varie componenti e funzioni

  • Progetta il curricolo  implicito con l’intenzione di realizzare quella cura dell’altro, che è fondamentalmente inclusiva e includente.

 

  • Coordina e utilizza le risorse umane e strutturali tenendo presente gli elementi che costituiscono il contesto scolastico, inteso come ambiente di apprendimento
  • la strutturazione degli spazi interni ed sterni,
  • l’allestimento e la manutenzione degli stessi,
  • l’acquisto di materiale e attrezzature,
  • l’organizzazione delle risorse umane, docenti e non,
  • la composizione delle sezioni,
  • la suddivisione, in base a criteri, livelli, compiti …, dei bambini in piccoli gruppi,
  • la selezione, oculata e attenta all’inclusione,  di iniziative e proposte didattiche e/o di socializzazione.

 

  • Alimenta collegialmente una cultura di scuola inclusiva praticando e stimolando, attraverso le occasioni offerte dalla quotidiana convivenza scolastica, lo sviluppo di condotte e di comportamenti basati sul rispetto, sull’aiuto reciproco, sulla solidarietà e sul dialogo.

 

  • Educa e si educa ad apprezzare e a supportare ogni diversità perché tutti, bambini e adulti, sono “normali” portatori di attenzioni/bisogni “speciali”.

 

  • Mantiene in atto con l’Ente Locale, l’ “Accordo di programma” sottoscritto, condividendone scopo e obiettivi.

 

  • Attiva, con l’intento specifico di promuovere competenze inclusive tra gli operatori scolastici:

 

  • momenti di riflessione guidata sui concetti di benessere e di cura; sul profilo del “docente inclusivo”; sulla forza inclusiva degli atteggiamenti di ascolto, premura,  accoglienza, collaborazione; su possibili traiettorie che consentano di optare per il benessere di ogni bambino;

 

  • per il terzo anno, un laboratorio grafo motorio per bambini cinquenni, gestito dalle docenti titolari di sezione, con la supervisione della grafologa.

 

  • Elabora, coinvolgendo tutto il personale, un Piano di Miglioramento che comprenda anche l’obiettivo di rendere ogni operatore scolastico costantemente in grado di operare il passaggio da una prospettiva che si focalizza su ciò che manca (deficit) a una che valorizzi le risorse e le caratteristiche positive.

 

  • Si impegna in un sistematico confronto collegiale avente per oggetto le osservazioni di casi specifici, l’individuazione di strategie didattiche ed educative  attuate e da attuare nonché  l’individuazione di eventuali percorsi da intraprendere.

 

  • Aderisce ad alcuni corsi di aggiornamento e di formazione pedagogica e didattica proposti dalla FISM.

 

  • Organizza la partecipazione dei genitori alla vita scolastica  stabilendo
  • un colloquio conoscitivo con i genitori di ogni bambino/a iscritto, prima dell’inserimento
  • un colloquio formativo in corso d’anno con i genitori di ciascun bambino/a frequentante.
  • Le assemblee di sezione
  • Alcuni momenti di socializzazione, di convivialità, di festa.

 

La progettazione annuale preparata e l’arricchimento dell’offerta formativa, previsto sia in orario curricolare sia  extracurricolare, scaturiscono dall’impegno etico e professionale  di  realizzare, per tutti e per ognuno, una buona scuola, accogliente, inclusiva, che previene e promuove.

Ci accingiamo, collegialmente e individualmente, ad accogliere tutti i bambini ascoltando la storia di ciascuno e riconoscendo, di ognuno, bisogni e risorse.

Arricchimento dell’offerta formativa

Attività di laboratorio

Nel “laboratorio” il bambino viene accompagnato:

  • dalla percezione alla consapevolezza di sé
  • dal fare immediato al fare intenzionale e rielaborato.

Nel laboratorio il gioco diventa consapevole e ogni gesto è preceduto dal pensiero; nell’attività laboratoriale vengono stimolate azioni cognitive e si avviano processi logici.

Il bambino, facendo intenzionalmente, compie operazioni mentali via via sempre più complesse.

La didattica di laboratorio è attenta alla diversità e al clima di apprendimento.

  • In orario curricolare
  • Laboratorio di lingua inglese per i bambini e le bambine mezzani e grandi
  • Laboratorio di gioco – motorio per i bambini e le bambine di tutte le fasce di età
  • Laboratorio musicale per  i bambini e le bambine di tutte le fasce di età
  • Laboratorio grafo – motorio per le bambine e i bambini grandi

 

Colloqui formativi scuola – famiglia

A partire da lunedì 19 febbraio p.v.:

LUNEDI' - Sezioni Arancione e Gialla

MARTEDI' - Sezioni Rossa e Rosa

MERCOLEDI' -  Sezione Verde

GIOVEDI' - Sezione Azzurra

Scuola-Famiglia

La scuola persegue una doppia linea formativa: verticale e orizzontale. La verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che possa continuare nel tempo; quella orizzontale indica la necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli altri attori extra scolastici, con funzione educativa a vario titolo: la famiglia in primo luogo.

La famiglia entra nella scuola come portatrice di risorse da valorizzare per far crescere una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise.

 

Con l’intento di attuare l’ accoglienza e l’inclusione, di realizzare significative alleanze educative  e l’effettiva partecipazione dei genitori delle bambine e dei bambini alla vita scolastica, la scuola prevede e  organizza:

  • Colloqui diretti con i genitori che visitano la scuola e desiderano conoscerne la proposta formativa
  • Dedica tempo e ascolto alla procedura d’iscrizione alla scuola
  • L’assemblea dei genitori delle bambine e dei bambini nuovi iscritti, avanti l’inserimento a scuola degli stessi
  • Colloquio, precedente l’inserimento,  dei genitori con l’insegnante, finalizzato a “Raccontare il proprio bambino” da parte dei genitori interessati
  • Le assemblee di sezione
  • Il mese dei colloqui formativi con ogni coppia di genitori

Con il medesimo scopo, la scuola ha elaborato il “Patto educativo di corresponsabilità”.

La partecipazione alla vita scolastica è una sfida grande e importante. Coinvolge sia il futuro dell’educazione sia quello delle nostre comunità e dei nostri figli.

Dentro la sfida della partecipazione vivono quelle dell’integrazione, dell’orientamento, dell’inclusione.

Le pratiche partecipative rappresentano le più efficaci forme di prevenzione dei disagi e di promozione sociale dei bambini e delle comunità.

In quanto comunità professionale ed educante, la scuola genera  una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria.